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 Resti archeologici dietro al Campidoglio... di Admin
 
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Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e non c'era più nessuno.

Johann Wolfgang Goethe
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 25/05/2010 @ 12:45:06, in Para-scienze olistiche, linkato 109 volte)

A distanza di 2-3 anni dall'inizio delle mie ricerche, non ho ancora una risposta definitiva.

Di certo però si può migliorare e fare a meno degli occhiali. Il miglioramento della vista passa attraverso due aspetti complementari, la percezione visiva, intesa come elaborazione delle immagini da parte della mente, e la visione vera e propria effettuata attraverso gli occhi.

E' possibile lavorare su entrambi per cercare di migliorare la vista: Inizialmente, un po' per mancanza di tempo e un po' per pigrizia, ho lavorato quasi solo sull'aspetto mentale. In seguito poi ho iniziato a fare dei veri e propri esercizi di riabilitazione della muscolatura dell'occhio.

 Non posso allegare esercizi e materiale perchè sono tutte cose protette da copyright, però se cercate con il muletto o sui siti specializzati di informazione olistica, troverete certamente quello che vi serve. Un autore italiano si chiama David De Angelis.

Posso però allegare il link del libro del pioniere...il Dott Bates.

Clicca qui per scaricarlo

Il libro è talmente vecchio che il copyright non c'è più, ma gli argomenti sono ancora attuali. Per quanto ne so non v'è alcuna prova che gli esercizi migliorino effettivamente le cose in maniera straordinaria come affermava il Dott Bates, però su più di un sito ho ritrovato l'ammissione che effettivamente un mezzo grado si possa recuperare.

Dopo il primo anno di esercizi, da -2.75sx e -2dx sono passato a -2 su entrambi gli occhi. Le nuove lenti che mi ha proposto l'oculista però sono entrambe da -1.25, con le quali raggiungo tranquillamente i 10/10 di visione. Un bel miglioramento vero?

L'aspetto mentale è quello che mi ha affascinato di più e sul quale ho dedicato più tempo. Il rilassamento, le tecniche di visione concentrando l'attenzione su un punto il più possibile piccolo, la lettura di pagine stampate a caratteri piccolissimi mi hanno aiutato a prendere dimestichezza con l'occhio e ad imparare a vedere. Il libro che vi ho allegato l'ho stampato e letto in A4 con 8 pagine per foglio!!! Un altro libro sono riuscito a leggerlo a 16 pagine per foglio!

Ho capito che quando leggi non è tanto un problema di grandezza dei caratteri, ma di messa a fuoco in funzione della distanza. in pratica ho provato a leggere la tabella di snellen attaccata al muro ed un libro tenuto in mano, ed ho visto che effettivamente nel libro riesco a leggere caratteri che percepisco come molto più piccoli rispetto alle lettere della tabella.

Ho imparato a distinguere cosa vedo con l'occhio sinistro da cosa vedo con il destro (sdoppiando la vista ad esempio). A livello mentale ho iniziato a capire tante cose: Ho iniziato a guardare veramente. Noi miopi tendiamo a sbarrare gli occhi modello zombie. Quando porti gli occhiali questo atteggiamento viene ulteriormente amplificato. La percezione visiva è basata su vari fattori: colore, distanza, movimento, forma. Bisogna imparare a vedere tutte e 4 le cose.

Dopo che ho capito questo, mi sono accorto che gli occhiali non mi servivano per guidare, perchè anche se non sono in grado di leggere le targhe vedo benissimo gli oggetti in movimento come auto, moto, pedoni, gatti etc etc. Mi sono accorto che li usavo come la "copertina di linus". Ora non più, ma nei primi mesi, nei momenti di insicurezza, cercavo gli occhiali.

La differenza è che ora me ne rendo conto e mi ci faccio una risata. Non mi servono per farmi la barba. Sapete che prima avevo sempre paura di tagliarmi? Se capitava che non trovavo gli occhiali non mi radevo. Non mi servono per allacciarmi le scarpe. Ho sempre pensato che senza occhiali non sarei stato capace, ma non avevo mai provato veramente a guardare i lacci!! Non mi servono per pisciare. Centro benissimo la tazza anche senza!! : - )

Riesco a vedere molto meglio al buio (tra l'altro, per un discorso puramente ottico, è normale che una lente sottragga parte della luce). Se questi argomenti vi interessano, troverete su internet moltissimi siti che ne parlano: come tutte le cose della vita, leggerete cose vere e cazzate, e spesso non sarà facile distingere le une dalle altre. Solamente sperimentando di persona potete imparare a distinguerle, o meglio a capire quali si adattano a voi e quali no, perchè una cosa che può funzionare per me, può anche non funzionare per qualcun altro.

Ci vuole l'apertura mentale e l'umiltà di rimettere in discussione le proprie credenze e sperimentare, prima di dire che una cosa non funziona.

E siccome i risultati valgono molto di più di qualsiasi pippa mentale, qui sotto pubblico le prescrizioni delle lenti del 2003 a confronto con la prescrizione del 2008.

Buona visione! : - )

 

   

 

Ciao ciao!

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Di Admin (del 20/04/2010 @ 23:10:07, in Messaggi e pensieri, linkato 101 volte)


Come ogni profezia che "non" si rispetti,
anche il 2012 deluderà un bel po' di persone, sia tra i catastrofisti sia tra quelli che si aspettano chissà quale evento meraviglioso.
La vera rivoluzione potrebbe già essere in atto, i segnali sono ovunque:

Internet è diventato uno strumento di interconnessione a crescita esponenziale; con le sue "sinapsi" è in grado di interconnettere e far comunicare le persone in modo quasi istantaneo.
Una mente brillante non è costituita tanto da una grande quantità di cellule nervose, ma da quante sinapsi possiede.

Allo stesso modo Internet ha contribuito a far crescere qualcosa di simile a quello che Jung chiamava coscienza collettiva.

Si medita meglio a "pancia piena"; i bisogni primari sono tutti soddisfatti e ci si può dedicare a colmare quel vuoto di spirito che è presente in ognuno di noi.
20 anni di consumismo e di anti-cattolicesimo hanno abbassato notevolmente la componente spirituale ed animistica della società.
C'è meno tempo libero, ognuno è chiuso in casa propria con il suo decoder, non si parla più,
i bisogni sono indotti perchè quelli primari sono già soddisfatti e ne occorrono di nuovi per colmare il vuoto.
Si è arrivati ad un punto di rottura, il vaso è colmo...

Il terreno della società è fertile....molti iniziano a svegliarsi, a diventare più vigili e coscienti,
sempre più persone stanno capendo che è meglio un buon libro o una serata con gli amici, di una passata a bollire davanti la tv.
Ma il calderone del bollitore è ancora bello pieno......

Le malattie autoimmuni crescono, si spende sempre di più in farmaci e cure per i danni dei farmaci,
qualcuno inizia a rendersi conto che la medicina era ed è un arte più che una scienza (la biologia è una scienza).
C'è chi ha iniziato a capire che la vera cura è già dentro ognuno di noi.

Le para-scienze olistiche, lo yoga ed altri percorsi di meditazione stanno riaffermandosi dopo un trentennio di illuminismo.
Gran parte di queste traggono spunto da antiche culture millenarie, alcune nascono dal nulla come se arrivassero proprio dall'inconscio collettivo...nascono da un intuizione, dal caso,
dalla curiosità di persone che non si fermano davanti alle cose note per scavare più in profondità.
E poichè tutte queste cose divengono reali, sta prendendo corpo l'idea che non sia tanto importante la spiegazione di un fenomeno fisico, quanto il fatto che si manifesti.
Non si può cercare a tutti i costi il perchè delle cose, l'importante è che funzionino.

Voglio spingermi ancora più in la: e se la chiave fosse la quantità di persone che lo crede vero un fenomeno fisico....che sia questo "crederci" a manifestarlo?

Può sembrare un pensiero un po' fantasioso...ma pensateci bene....quando credete di portare un bicchiere alla bocca ed iniziate a bere...cosè che ha reso reale il fenomeno?
L'idea del bere, un pensiero, si è tramutato in un fatto reale....

La scienza può solo applicare dei modelli per spiegare un azione così semplice.
Il neurologo vi potrà spiegare quali impulsi partono dal cervello verso la mano,
il fisico applicherà il proprio modello per spiegare in che modo riuscite ad alzare il bicchiere,
il matematico potrebbe calcolare meglio di tutti l'intero fenomeno, ma nemmeno lui avrebbe "Il modello"..ma solo "un modello".

Questo però non vuol dire che i modelli non siano importanti.
Anzi, il modello ci aiuta ad interpretare i segnali che arrivano dai nostri sensi, e di fatto rappresenta la nostra realtà soggettiva, personale o collettiva.

In questo caos quindi sono reali i farmaci, è reale l'agopuntura, la fisica quantistica, topolino (almeno a Eurodisney), babbo natale (per i più piccoli),
l'omeopatia, i percorsi di psicoterapia applicate alla mente e/o al corpo, l'eft, la pnl, l'ipnosi, la fede, l'autoguarigione.
Poco importa se una cosa abbia o no un modello teorico dietro, l'importante è che funzioni.
Non possiamo più razionalizzare tutto, perchè siamo arrivati ad un punto di specializzazione tale che le razionalizzazioni somigliano più a pippe mentali che non a ricerche scientifiche.

Cosa manca quindi, ora che abbiamo tutto, ma siamo così soli ed infelici?
Da cosa nasce questo fremito interno, questo senso di insoddisfazione, questa spinta verso l'azione?

Il 2012 puo' essere una moda, peggio ancora potrebbe essere un "mistero indotto", confezionato come un bisogno dello spirito da chi cavalca l'onda del momento per vendere prodotti,
ma potrebbe anche essere un occasione per tutti, un modo per essere più consapevoli e riscoprire quei sentimenti di amore e condivisione che da troppo tempo sono sepolti e lontani dalle regole di comportamento della nostra società.

Toccare il fondo per risalire la cima quindi, seguendo il proprio cuore, allontanandosi dalle dipendenze, muovendosi con più consapevolezza,
espandendo a propria coscienza e sopratutto, ascoltando gli altri ed ascoltando noi stessi.

Il 2012 può essere l'occasione per tutto questo. Ed allora si che sarà una vera rivoluzione!

Io ho già iniziato....e tu?

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Di Admin (del 03/06/2009 @ 02:23:16, in Messaggi e pensieri, linkato 123 volte)

La paura sembra essere l'emozione che piu' ci condiziona nei comportamenti, nei pensieri, nel nostro sistema di credenze, impastoiando la nostra vita, rendendola tranquillamente piatta ed omogenea a quella di molti.

Abbiamo cosi' tanta paura di "provare paura", che alla fine l'unica paura che proviamo...e' la paura di provare paura! Ce ne stiamo immobili, come un gatto in mezzo alla strada davanti ai fari di un automobile.

Se ti ritrovi in questa descrizione, forse per te e' ora di uscire da questo stato catatonico, e' ora di fare qualcosa. Non c'e' bisogno di chissa' quale azione difficile o rischiosa...la strada per la consapevolezza si percorre a piccoli passi, fermandosi spesso a "guardare" cosa abbiamo intorno.

Faccio un esempio basato sulla mia esperienza personale: La sera rinunci ad uscire con i tuoi amici, hai paura di rimanere qualche ora sveglio da dedicare ai tuoi interessi, magari poi ti sforzi e ti addormenti a fatica solo perche' hai paura che se non riposi abbastanza, domattina sarai troppo stanco.

Ma dimmi, quando e' stata l'ultima volta che ti sei davvero sentito stanco? Prova a dedicarti una o due ore la sera prima di addormentarti. Leggi qualcosa, naviga su internet, prendi appunti, fai qualcosa che ti piace. Puoi dormire 5 o 6 ore a notte per tutta la vita senza che la tua salute ne risenta, e' tutta questione di abitudine.

Quante paure tra quelle che hai appartenevano, ai tuoi genitori? Quante ne hai che appartengono all'ambiente dove vivi? Quante...se ti fermi a pensare...appartengono veramente a te?

Non ti stai forse limitando un po' troppo? Rifletti su piccole cose, piccole ma concrete.

Se credi di non avere delle paure, fai una lista di cose di cui hai paura nella prossima settimana. Tienila sempre con te in modo tale da averla a portata di mano tutte le volte che non fai qualcosa per paura di...ed aggiungi una riga.

Ecco le mie: paura di andare in moto, del buio, delle donne, di cadere, di passare per matto, di essere criticato/giudicato per le mie idee. Paure che ho superato: dei ragni, di morire di tumore, di scrivere queste cose, di essere stanco.

Superare le paure legate alla salute è fondamentale per iniziare ad essere liberi e consapevoli. La salute e' uno stato di equilibrio dinamico che dipende da una serie di fattori ambientali, mentali, energetici. Dipende da cosa e da quanto mangi e bevi, da come respiri, da cosa pensi, da come reagisci all'ambiente in cui ti trovi. La paura che questo equilibrio si spezzi e' qualcosa di positivo se ti spinge verso un nuovo comportamento che ti fa stare meglio; e' assai meno utile se ti castra e rende frustrante la tua giornata.

La paura e' il meccanismo di controllo delle masse, pensaci bene quando accendi la tv e senti parlare di epidemie, vaccinazioni su scala mondiale, terrorismo, crisi economica. Pensa alla tua realta' e valuta quante cose del telegiornale fanno davvero parte della tua vita o di quella delle persone che conosci direttamente. E' molto importante questo fatto del contatto diretto con la realta': tutto il resto non ti appartiene, e' solo "fuffa" che intasa la tua coscienza.

Ma come...ti starai chiedendo...ha messo la crisi tra la fuffa? ma io davvero non arrivo a fine mese! Ah, sei davvero tra quei pochi che hanno il mutuo + 3-4 finanziamenti fatti per l'auto nuova, il viaggio alle maldive, i condizionatori, le tette di tua moglie? Oppure sta li a lamentarti al calduccio, con il frigo pieno, davanti alla tua tv con sky, indossando un pigiama firmato?

Se "crisi" significa che abbiam preso coscienza del fatto che non possiamo piu' comportarci come dei batteri, direi che e' qualcosa di positivo. Questo lo hanno capito anche alcuni di loro (i batteri), che vivono in simbiosi nel nostro intestino. Si parla di infezione, quando un batterio e' considerato una minaccia e l'organismo mette in atto delle contromisure per riportare la situazione sotto controllo. Arriveremo mai ad essere considerati un'infezione per questo pianeta? Ma sto andando tropo fuori tema.

Per concludere e passare all'azione, prendi una paura tra quelle della tua lista che credi ti abbia portato piu' svantaggi che vantaggi, in particolare fallo per tutte quelle paure che non sono direttamente legate alla sopravvivenza (se per esempio non ti sei mai avventurato sul cornicione per paura di cadere...continua a farlo! Cioe' NON farlo!) Se magari non hai mai preso un ascensore...non parli mai alla tua collega perche' e' troppo carina, non canti mai perche' sei troppo stonato...potresti uscire dalla tuo limbo pieno di sicurezze per affacciarti un po' su una diversa realta'.

Ciao ciao! 

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Di Hacknight (del 15/05/2009 @ 23:53:24, in Contadino cittadino, linkato 284 volte)
Dopo i preparativi un po' sfigati, quando tutto sembrava remare contro, ho stretto denti e chiappe sconfiggendo tutti i gufi all'ultimo momento! Tutto è cominciato una settimana prima, con mio figlio con un dito quasi rotto e il gazebo da montare sotto la pioggia. Oltre al gazebo ho messo anche la mia mitica canadese comprata nel 90, quando sono scappato di casa. Sarà il magazzino e per il Primo maggio ospiterà il cesso chimico che ho comprato su ebay.

Due giorni prima della festa però, sono piombato nella disperazione: il gazebo ha ceduto, è distrutto, completamente crollato, praticamente da buttare.

Che brutta sensazione...starsene li da soli a vedere quello scempio...senza la forza di reagire. Faccio finta di niente, lascio i blocchetti di tufo che ho comprato x il barbeque e me ne torno a casa.

Passo una notte quasi insonne, a pensare: "Ecco, ora dovrai dire ai tuoi amici che non se ne fa nulla, niente festa". "Sai le prese per il culo?" "Te l'avevano detto di comprare un gazebo più costoso!" "Hai perso, ammetti la sconfitta e non pensarci più." Finalmente arriva il mattino, porto i bambini a scuola e mi fermo a pensare nel mio furgone. "E se visualizzassi che andrà tutto bene?" "E la legge dell'attrazione?" "Le vuoi mettere in pratica le cose che studi si o no cazzo?" Mi riprendo, faccio un bel respiro, so che ce la potrei fare, ma ad una sola condizione: devo fa sega al lavoro. Chiamo in segreteria, invento una balla e passo in cantina a prendere i ferri. Ricca colazione alla baita e poi subito al terreno! Drizza de qua

picchetta dellà, aggiusta questo,

sistema quell'altro,

faccio appena in tempo a ritirallo su che ariva er socio.

Me dice: "A bello, da quant'è che sei arivato?" E io: "Ma...sarà 'na mezzora...". Rimane giusto il tempo de montà il barbeque, e torno a casa...stanco...felice...buciardo...determinato e vincente! La festa del giorno dopo poi è stata un successone! Niente gufi, niente pioggia, solo carne alla brace, bruschette, bambini che giocano...e pure un po' di meritato relax sdraiato sull'erba! Un Primo Maggio strepitoso!!
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Di Admin (del 14/05/2009 @ 00:16:46, in Contadino cittadino, linkato 395 volte)
Ieri mi sono preso un giorno di vacanza per terminare l'infilaggio dei cavi elettrici. E' stata una giornata quasi estiva, le ginestre sono tutte in fiore e mandano un profumo che su internet non si può descrivere.

Unica nota storta della giornata, il gazebo, che è di nuovo mezzo crollato x il vento e la pioggia, che adesso si è accumulata sul tetto.

Abbiamo passato quaasi 400 metri di cavo da 6mm!! Ho finito il quadruccio del mio socio, la prossima volta faro' il mio.

Sono stato tutto il giorno sotto al sole...ehmmm a fine giornata ero così:...

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Di Admin (del 22/04/2009 @ 23:23:55, in Contadino cittadino, linkato 593 volte)

La prima pianta che seminerò nell'orticello naturale (biologico va troppo di moda ed è un termine che mi sta un po' sul cazzo) sarà la borragine.

La borragine è una pianta selvatica che cresce nei terreni abbandonati. L'avete mai assaggiata? ci si fanno delle frittelle da paura!

Non dovrei dirlo perchè su alcuni siti troverete che è cancerogena e che fa venire delle lesioni al fegato tipo cirrosi. La mia famiglia è una vita che la mangia e stiamo ancora qui...

L'altro giorno sono andato a raccogliere un po' di semi.....

..ne ho fatta una bella bustina.

Dicono che i semi sono ottimi per un sacco di cose...cercate "borragine" su google o su wikipedia per avere altre info.

Ciao ciao!

 

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Di Admin (del 15/04/2009 @ 15:53:51, in Contadino cittadino, linkato 258 volte)

Con questo articolo breve ha inizio la mia avventura di contadino cittadino. A novembre ho acquistato un terreno ai pratoni del vivaro, una delle zone più incontaminate che conosco vicino Roma. 5000mq da dividere con un mio amico.

 

L'ho comprato con il duplice scopo di avvicinare i miei figli alla natura e coltivare qualcosa di naturale da mangiare.

In questi mesi ho letto 4-5 libri sull'agricoltura biologica...la teoria c'è...ora rimane da mettere in pratica!

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Di Admin (del 15/04/2009 @ 15:21:52, in Messaggi e pensieri, linkato 263 volte)

Dopo un paio di anni di auto-oscuramento, il mio blog è tornato on-line!

Il dominio postalibera.com è morto, è stato un flop...inutile continuare a mantenerlo in vita. Peccato, tra 2-3 anni qualcuno capace di farsi pubblicità, rivenderà lo stesso servizio a pagamento, e farà soldi a palate!

Apro una sezione "Contadino cittadino", nella quale inserirò tutte le esperienze della mia nuova e promettente attività olistica di contadino bio.

Ho l'influenza, anche grazie a lei ho avuto il tempo di riaprire il blog...c'è un lato positivo per ogni cosa! Putroppo però ho ceduto alla medicina...ho preso ben due pasticche di paracetamolo da 500mg! Però sono già pentito.... ; - )

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Di Hacknight (del 08/08/2007 @ 14:49:01, in Cose che ho imparato, linkato 350 volte)

Ho soperto con grande sorpresa che non esiste modo di configurare in windows i permessi di accesso per gli utenti ad una network share.

Dopo vane ricerche di Api, (che probabilmente esistono ma io non ho trovato) è venuto in mio aiuto un programmino semplice semplice ma molto potente.

Ce n'è una versione com (ActiveX) ed una a riga di comando, tutto rigorosamente open source. Il progetto si chiama setacl, è disponibile su sourceforge (la comunità che riunisce i progetti open source). Consente di gestire i permessi di accesso a file, share, porzioni del registry e stampanti.

Trovate tutto qui: http://setacl.sourceforge.net/index.html

Ciauz!

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Di Hacknight (del 07/08/2007 @ 18:26:37, in Cose che ho imparato, linkato 437 volte)

Se lo chiedessi a mia madre, non avrebbe dubbi: è un detersivo.

In realtà sotto quel nome ne sono stati fatti tanti, da quello per i pavimenti fino a quello per i tessuti, ma sempre di igiene si parla.

Per altri l'Ajax potrebbe essere la squadra che spesso si è ritrovata a prendere i schiaffi dal mio poderoso Milan, ma se cercate su google o su wikipedia ormai non ci sono dubbi:

Ajax è diventato l'acronimo di Asynchronous JavaScript and XML, un termine che fa tanto web2 e che sta diventando la moda del momento.

Sviluppatori di tutto il mondo, state tranquilli.

Mettere un po' di ajax nel vostro sito per accontentare il vostro capo non è impresa impossibile, anzi, potete farlo con una giornata di lavoro, magari partendo da una cosa semplice tipo la classica tendina Province --> città o simili.

L'interattività asincrona aspetta solo voi, siete pronti a tuffarvi?

Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/AJAX

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